Maratea 25/27 settembre 2015 4ª edizione

martedì 22 settembre

Dopo un anno di pausa, riparte venerdì 25 settembre la summer school Mediterraneo, identità e alterità dell'Europa, arrivata così alla 4a edizione. Il programma si estende per tre giorni.

prometa 153x25 trasp

Massimo CACCIARI, Università "Vita-Salute" S. Raffaele Milano
Clash of civilizations / "Impero": le grandi questioni geo-politiche attuali
Nella crisi attuale è difficile individuare le linee di tendenza dell'evoluzione del sistema-mondo. Si procede ad uno scontro tra "visioni del mondo", sostenute da grandi religioni o ideologie? E quale differenza fondamentale corre tra questi stessi termini? Oppure si procede verso un "pensiero unico"? Ma il "pensiero unico" non comporta l'idea di un Impero? E che cosa significa Impero? E viceversa: se il processo è, invece, verso un assetto policentrico, con quale gerarchie esso potrà realizzarsi? E tra le scale di valore molteplici che esso presuppone, quale comparazione sarà possibile? Le domande incalzano. E il corso è diretto esclusivamente a elaborare un "vocabolario" idoneo a formularle con “chiarezza".

Pasquale FRASCOLLA, Università degli Studi della Basilicata
Pluralismo e relativismo epistemico: la giustificazione razionale delle credenze
Il corso intende fornire una presentazione, nelle sue linee essenziali, della posizione filosofica che nega la possibilità di definire una nozione oggettiva di credenza razionale e che vincola la nozione di razionalità di una credenza ai sistemi di norme di giustificazione vigenti in epoche diverse, comunità diverse, momenti diversi della vita di uno stesso individuo. Nella prima parte del corso verranno forniti gli strumenti concettuali indispensabili per un'appropriata caratterizzazione del relativismo epistemico. Si illustrerà poi la posizione relativistica commentando alcune osservazioni di Wittgenstein contenute in Della certezza e discutendo l'interpretazione di Rorty dello scontro tra Galilei e Bellarmino circa il valore cognitivo dell'astronomia copernicana. Partendo dai casi esaminati, verrà presentato l'argomento più forte che è stato addotto a sostegno della posizione relativista, cioè il cosiddetto "argomento della circolarità rispetto alla norma di ogni giustificazione di un sistema di norme epistemiche". Dopo aver dato una concreta applicazione dell'argomento della circolarità alla possibile giustificazione delle regole d'inferenza di un sistema logico, si considereranno, infine, alcune obiezioni che possono essere mosse alla sua presunta cogenza.

Giuseppe GIRGENTI, Università "Vita-Salute" S. Raffaele Milano
I monoteismi
Il tema generale del Corso riguarda i "monoteismi". L'obiettivo fondamentale è quello di inquadrare la nascita e la diffusione delle tre grandi religioni monoteiste (Ebraismo, Cristianesimo, Islam) all'interno della speculazione teologica greca, che già con Platone e con Aristotele – ma soprattutto con Plotino – era andata nella direzione dell'Uno come principio di Tutto. In particolare, l'analisi si soffermerà su Atene e Gerusalemme, mostrando le modalità che segnano la fusione della filosofia greca con il messaggio biblico; il ruolo della metafisica neoplatonica dell'Uno come matrice henologica del monoteismo; infine, il rapporto tra l'Unità assoluta di Dio nell'Islam e l'Uni-trinità nel cristianesimo.

Roberta SALA, Università "Vita-Salute" S. Raffaele Milano
Società multietnica e multiculturale
Il corso si propone in primo luogo di fare chiarezza su concetti controversi quali quello di cultura e di multiculturalismo, avviando una riflessione sulle due grandi modalità di risposta al problema posto dal pluralismo culturale, ovvero al problema delle diversità e della loro inclusione: la soluzione classica della tolleranza liberale, con le conseguenze negative di una separazione culturale dovuta al non riconoscimento delle istanze che le diversità avanzano nei termini dell'eguale trattamento pubblico e dell'eguale rispetto; e quella più recente del riconoscimento, che implica un ripensamento dei principi che soggiacciono all'ideale della tolleranza – imparzialità e non discriminazione – in modo da adattarli al nuovo contesto multiculturale, in cui le diversità richiedono un positivo riconoscimento come condizione per sentirsi trattate con equità. L'interrogativo su quale via per ripensare il multiculturalismo resta tragicamente attuale. Un tentativo di risposta è nell'interrogazione di alcune forme di cittadinanza multiculturale in cui le diversità culturali qualificano i modi delle relazioni tra cittadini; in particolare, verrà esaminata la proposta di una giurisdizione multiculturale, nell'attenta considerazione dei pro ma anche dei contra che essa comporta.

Rosario SOMMELLA, Università degli Studi di Napoli "L'Orientale"
Luigi STANZIONE, Università degli Studi della Basilicata
Mediterraneità: una questione di posizione
Il corso intende partire dalla constatazione della difficoltà di definire in modo univoco il Mediterraneo anche "solo" in termini geomorfologici, paesaggistici, climatici. La premessa è tale da innescare ulteriori problematicità nel passaggio dalla definizione dell'area a quella dei caratteri che determinano il concetto di mediterraneità, intesa come appartenenza alla regione mediterranea. La prima ambiguità è naturalmente contenuta nel termine mésogeios - un mare in mezzo alle terre - parola che evoca il tentativo di definire le terre attraverso il mare; tentativo fruttuoso, se si ragiona nei termini dell'elemento che congiunge le terre e non dell'antica contrapposizione terra-mare. L'approccio prescelto adotterà problematicamente una prospettiva che parte dal Mezzogiorno come "ponte" tra Italia e Mediterraneo o tra Europa e Mediterraneo. Il tentativo diventa allora quello di riflettere sul senso della frontiera mediterranea e della mediterraneità, senza cadere nelle facili retoriche indotte dal moltiplicarsi di immagini semplificative. Queste ultime, infatti, non sembrano accorgersi che nel contempo anche la stessa "identità europea" appare, da un lato, sbiadita e resa più incerta dal progressivo processo di allargamento e, dall'altro, sfidata dal riemergere di nuovi regionalismi.

Francesco VALAGUSSA, Università "Vita-Salute" S. Raffaele Milano
Insicurezza e sradicamento: le grandi correnti del pensiero contemporaneo
Davvero l'Europa può pensare di recuperare le proprie radici? Quell'Europa che è da sempre la terra del progetto e che quindi vive una inevitabile "vocazione" allo sradicamento, a smuovere le proprie radici per poter gettarsi in avanti. L'insicurezza non sarà forse il timbro più autentico di una civiltà la cui radice risiede esattamente nell'assenza di radici? Un pensiero inquieto quello occidentale, mai appagato dalle proprie conquiste, mai sicuro del proprio dominio, ma sempre interrogante, sempre alla ricerca della ragione, del fondamento, della radice. E questa perenne insicurezza non è forse la fonte del nostro straordinario dispiegamento di potenzialità? Alla luce di questo sottosuolo del pensiero contemporaneo il corso intende tematizzare due forme del fare: la tecnica e l'arte.